La storia

Il 17 settembre 1919 viene costituito l'Istituto Autonomo Bustese per le Case Popolari eretto quale ente morale. Sottoscrissero l'atto costitutivo i maggiori esponenti dell'imprenditoria e della finanza bustese fra questi, il Cav. Achille Venzaghi, industriale, titolare dell'omonimo Cotonificio, che ne diverrà poi il primo Presidente fino al 1934.
L'Istituto entrò nella sua fase di più intensa attività negli anni del dopo guerra con l'attività di ricostruzione, quale soggetto tecnico-amministrativo capace di tradurre in opere i finanziamenti erogati da varie leggi nazionali.Il 17 settembre 1919 viene costituito l'Istituto Autonomo Bustese per le Case Popolari eretto quale ente morale. Sottoscrissero l'atto costitutivo i maggiori esponenti dell'imprenditoria e della finanza bustese fra questi, il Cav. Achille Venzaghi, industriale, titolare dell'omonimo Cotonificio, che ne diverrà poi il primo Presidente fino al 1934.
L'Istituto entrò nella sua fase di più intensa attività negli anni del dopo guerra con l'attività di ricostruzione, quale soggetto tecnico-amministrativo capace di tradurre in opere i finanziamenti erogati da varie leggi nazionali.

L'Istituto rimarrà ente morale sino al 1979. In quell'anno per effetto di un provvedimento regionale, da ente morale diviene ente pubblico non economico. Da allora il Consiglio di Amministrazione, composto da 10 membri, è di nomina politica. Presidente viene nominato l'On. Giovanni Cuojati.


Nel 1996 avviene il secondo importante mutamento dello stato giuridico dell'Istituto: a seguito dell'entrata in vigore della legge regionale 13, l'Istituto Autonomo Bustese Case Popolari è trasformato in Azienda Lombarda per l'Edilizia Residenziale, ente pubblico economico.
L'intenzione regionale era quella di istituire Aziende pubbliche capaci di soddisfare il fabbisogno di E.R.P. mediante interventi imprenditoriali diretti, gestioni immobiliari pur mantenendo una forte funzione sociale.
 

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